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Hieracium
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top
mwbamwbq Hieracium mwbg mwbwL., mwca1753 è un genere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Note
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Etimologia
Il nome del genere deriva dalla parola mwgqgreca mwgghierax o mwgwhierakion (= sparviere, falco). Il nome del mwhagenere è stato dato inizialmente dal botanico francese mwhqJoseph Pitton de Tournefort (1656 - 1708) rifacendosi probabilmente ad alcuni scritti del naturalista romano mwhgGaio Plinio Secondo (23 - 79) nei quali, secondo la tradizione, i rapaci si servivano di questa pianta per irrobustire la loro vista.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] Da un punto di vista scientifico il nome del genere è stato pubblicato per la prima volta da mwjwCarl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwkaclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "mwkqmwkgSpecies Plantarum - 2: 799. 1753"cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-6[6]
Descrizione
mwxwHabitus. Le piante di questo genere possono raggiungere un'altezza massima di 10 dm (raramente raggiungono i 15 dm). La forma biologica prevalente è mwyaemicriptofita scaposa (mwyqH scap), ossia in generale sono piante mwygerbacee (e aromatiche), a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwywlettiera o dalla neve, inoltre spesso hanno l'asse fiorale eretto e privo di foglie (piante scapose), oppure le foglie basali sono assenti alla fioritura (piante mwzaafillipode). Alcune specie possono anche avere la forma biologica di tipo mwzqemicriptofita rosulata (mwzgH ros), ossia con foglie disposte a formare una mwzwrosetta basale e presenti alla fioritura (piante mwaafillipode). Queste piante sono anche provviste di mwaqlattice (i vasi latticiferi sono mwaganastomizzati), ma sono prive di mwawstoloni.cite-ref-pignatti-7-0[7]cite-ref-efloras-8-0[8]cite-ref-pignattiv3p1-9-0[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-kj-12-0[12]cite-ref-fs-13-0[13]cite-ref-cp-14-0[14]cite-ref-pin-15-0[15]
mwlqFusto. La parte aerea del mwlgfusto è eretta o ascendente con ramosità più o meno copiosa o anche nulla (pianta monocefala - con un solo mwlwcapolino); può essere sia mwmaglabra che pelosa. Un elemento importante del fusto è l'mwmqacladio, ossia la porzione del mwmgpeduncolo/fusto compresa tra la base del capolino e la ramificazione immediatamente sottostante.
mwnaFoglie. Le foglie si dividono in mwnqbasali e mwngcauline. In genere lungo il mwnwcaule sono disposte in modo opposto; la lamina può essere intera o più o meno divisa con forme da lineari-strette a largamente ovate (con forme intermedie quali ellittiche, lanceolate, oblanceolate, oblunghe o spatolate); i bordi possono essere variamente dentati (anche profondamente, ma raramente sono lobati) o continui; la superficie può essere glabra o variamente pubescente (ricoperta da peli semplici o ramificati). Quelle basali sono provviste di mwoapicciolo (o anche sono mwoqsessili), mentre quelle cauline sono in genere sessili e progressivamente ridotte con lamine più strette.
mwowInfiorescenza. L'mwpainfiorescenza è composta da un mwpqcapolino terminale sorretto da un peduncolo (se i capolini sono più di uno si forma una sinflorescenza). I peduncoli possono essere avvolti da alcune mwpgbrattee fogliacee. I capolini sono formati da un mwpwinvolucro composto da diverse mwqabrattee (o squame) disposte su 2 serie in modo mwqqembricato, all'interno delle quali un mwqgricettacolo fa da base ai fiori tutti mwqwligulati. L'involucro ha delle forme da emisferiche o campanulate a cilindriche. Le squame grossolanamente si dividono in esterne (non sempre presenti) e interne; quelle esterne (formano quasi un calice) sono nulle o da 3 a 13 con forme da deltate a lanceolate o lineari; quelle interne sono da 5 a 21 ed hanno delle forme lineari-lanceolate con margini scariosi e apici acuminati con forme ottuse. Il ricettacolo è nudo, ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro dell'involucro: 3 – 15mwra mm.
mwrgFiori. I fiori (da 6 a 150) sono tutti del tipo mwrwligulatocite-ref-pignattiv3p1-9-1[9] (il tipo mwtatubuloso, i mwtqfiori del disco, presente nella maggioranza delle mwtgAsteracee, qui è assente), sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: mwtwcalice – mwuacorolla – mwuqandroceo – mwuggineceo) e mwuwpentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono mwvaermafroditi e mwvqzigomorfi.
• mwwaFormula fiorale:
mwwwmwxamwxqmwxg*/x mwxwK mwya ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwyqC (5), mwygA (5)], mwywG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-16-0[16]
• mw2qAndroceo: gli mw2gstami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le mw2wantere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo mw3astilo.cite-ref-pignattiv3p1-9-2[9] Le mw4qantere sono codate e allungate con una appendice apicale; i mw4gfilamenti sono lisci. Il mw4wpolline è mw5atricolporato.cite-ref-17[17]
mw9gFrutti. I frutti sono degli mw9wacheni con mw-apappo. Gli acheni sono scuri e lunghi circa 2,5 – 5mw-q mm a forma colonnare-obconica (o più o meno cilindrica) e sono ristretti alla base (e ingrossati all'apice), mentre la superficie (liscia o appena rugosa) è provvista di 8 - 10 coste che nella parte apicale confluiscono in un orlo anulare. Il pappo è formato 20 a 80 setole biancastre (o giallastre) semplici disposte su due serie (quelle interne sono più lunghe e più rigide, quelle esterne sono fragili).
Pubescenza
Un carattere importante anche da un punto di vista mw-atassonomico (per individuare i vari gruppi del genere) è la mw-qpubescenza delle varie parti della pianta: fusto, foglie, peduncolo e squame dell'involucro. Si possono distinguere cinque tipi principali di peli:
mwaqamwaqemwaqipeli: possono essere semplici oppure pluricellulari con lunghezza contenute in 1 - 2 mm; mwaqmmwaqqsetole: possono essere semplici oppure pluricellulari con lunghezza variabile tra 3 - 5 mm fino a 10 mm; mwaqumwaqypeli stellati: generalmente sono brevi (meno di 0,5 mm), pluricellulari e con le punte rivolte in tutte le direzioni; mwaqcmwaqgpeli piumosi: sono derivati dalle mwaqklacinie delle setole; mwaqomwaqsghiandole: sono peli semplici (brevi o lunghi) terminanti in un ingrossamento ghiandolare.
La frequenza della pelosità può essere: molto fitta - abbondante - sparsa - rara - inesistente.
Biologia
• Impollinazione: l'mwareimpollinazione avviene tramite insetti (mwariimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwarumirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwaryzoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere hanno una distribuzione cosmopolita (con una certa preferenza per l'mwarkEurasia e il mwaroNordamerica). In molte zone (specialmente in America settentrionale) le specie di mwarsHieracium sono considerate specie invasivecite-ref-19[19]. Nelle altre aree del globo sono presenti in mwasaSud America (lungo le due coste) e in mwaseAfrica mediterranea Nord-Occidentale.cite-ref-cp-14-1[14] L'mwasyhabitat preferito è quello temperato a quote medie e alte. Delle circa 250 mwascspecie spontanee della flora italiana buona parte vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza i dati relativi all'mwasghabitat, al mwasksubstrato e alla distribuzione delle principali specie o gruppi alpinicite-ref-fa-20-0[20].
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| H. alpinum | 10 | montano subalpino alpino | Si | acido | basso | medio | F5 G1 | tutto l'arco alpino |
| H. amplexicaule | 3 | montano subalpino | Ca - Si | neutro | basso | secco | C2 | tutto l'arco alpino |
| H. bifidum | 10 | montano subalpino alpino | Ca - Ca/Si | basico | basso | secco | C2 C3 F2 F5 F7 | tutto l'arco alpino |
| H. bupleuroides | 3 | montano subalpino | Ca | basico | basso | secco | C2 C3 | tutto l'arco alpino (più o meno) |
| H. caesium | 10 | montano | Ca - Ca/Si | basico | basso | secco | C2 C3 F2 | CN BZ |
| H. glaucinum | 14 | collinare montano | Ca/Si - Si | neutro | basso | secco | F2 F7 G4 I1 I2 I3 | CN AO TN BZ |
| H. glaucum | 3 | montano subalpino | Ca - Ca/Si | basico | basso | secco | C2 C3 | tutto l'arco alpino |
| H. humile | 3 | montano subalpino | Ca | basico | basso | secco | C2 | tutto l'arco alpino (escl. BL BZ CO BG) |
| H. lachenalii | 14 | collinare montano subalpino | Si | neutro | medio | medio | B7 F7 I2 | tutto l'arco alpino (meno frequente a occidente) |
| H. laevigatum | 14 | collinare montano | Ca - Si | neutro | basso | secco | B7 G4 G7 H1 H4 I2 | tutto l'arco alpino (meno frequente al centro) |
| H. lawsonii | 3 | montano subalpino | Ca - Ca/Si | basico | basso | secco | C2 | IM CN TO |
| H. murorum | 14 | collinare montano subalpino | Ca - Si | neutro | medio | secco | B7 C2 C3 G4 I1 I2 I3 | tutto l'arco alpino |
| H. pictum | 3 | montano collinare | Ca -Ca/Si | neutro | basso | arido | C2 F2 I1 | alpi occidentali |
| H. piliferum | 10 | alpino | Si | acido | basso | secco | F5 G1 | tutto l'arco alpino |
| H. pilosum | 10 | subalpino alpino | Ca | basico | basso | medio | C2 F5 | quasi tutto l'arco alpino |
| H. porrifolium | 3 | collinare montano | Ca | basico | basso | secco | B5 C2 C3 F2 | Alpi centro-orientali |
| H. prenanthoides | 11 | subalpino | Ca - Si | neutro | alto | medio | F3 G2 H1 H2 | tutto l'arco alpino |
| H. racemosum | 11 | collinare montano | Ca/Si - Si | neutro | medio | secco | B7 F7 G4 I1 I2 | tutto l'arco alpino (più o meno) |
| H. sabaudum | 14 | collinare montano | Ca/Si - Si | acido | medio | secco | B7 F7 G4 I1 I2 | tutto l'arco alpino |
| H. schmidtii | 3 | montano subalpino | Si | acido | basso | arido | C2 C3 | CN AO BZ |
| H. sparsum | 10 | subalpino alpino | Si | acido | basso | medio | C1 C3 F5 G1 | BZ |
| H. tomentosum | 3 | collinare montano subalpino | Ca | neutro | basso | arido | C2 F2 F5 I1 | alpi occidentali |
| H. umbellatum | 14 | collinare montano | Ca/Si - Si | acido | basso | secco | B7 F7 G4 I1 I2 | tutto l'arco alpino |
| H. villosum | 10 | subalpino alpino | Ca | basico | basso | medio | C3 F5 | tutto l'arco alpino |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; C3 = ghiaioni, morene e pietraie; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine; F7 = margini erbacei dei boschi; G1 = lande e popolamenti a lavanda; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; H1 = ontaneti verdi, saliceti subalpini; H2 = boscaglie di pini montani; H4 = arbusteti, siepi, margini di boschi; I1 = boschi di conifere; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei |
Tassonomia
La mwapqfamiglia delle mwapuAsteracee (o mwapyCompositae, mwapcmwapgnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwapk23000 mwapospecie distribuite in mwaps1715 mwapwgenericite-ref-21[21]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-12-1[12]cite-ref-fs-13-1[13]
Filogenesi
Il genere di questa voce appartiene alla sottotribù mwaq8Hieraciinae della tribù mwaraCichorieae (unica tribù della sottofamiglia mwareCichorioideae). In base ai dati filogenetici la sottofamiglia mwariCichorioideae è il terz'ultimo gruppo che si è separato dal nucleo delle mwarmAsteracee (gli ultimi due sono mwarqCorymbioideae e mwaruAsteroideae).cite-ref-apgiv-1-2[1] La sottotribù Hieraciinae fa parte del "quinto" mwaroclade della tribù; in questo clade è posizionata alla base ed è "mwarssorellamwarw al resto del gruppo comprendente, tra le altre, le sottotribù mwar0Microseridinae e mwar4Cichoriinae.cite-ref-fs-13-2[13]
I seguenti caratteri sono distintivi per la sottotribù:cite-ref-kj-12-2[12]
mwasomwassqueste piante sono spesso ricoperte da piccoli, soffici peli ramificati. mwaswgli acheni hanno delle forme obovoidi-coniche non compresse. mwas0il becco degli acheni è assente. mwas4il pappo è formato da setole fragili.
Il nucleo della sottotribù Hieraciinae è l'alleanza mwataHieracium - Pilosella (comprendenti la quasi totalità delle specie della sottotribù - oltre mwate3000 specie) e formano (insieme ad altri generi minori) un "mwatigruppo fratello". Il genere di questa voce, nell'ambito della sottotribù occupa una posizione evolutiva recente.cite-ref-feh-22-0[22]
Il genere mwatgHieracium è un mwatkgenere estremamente mwatopolimorfo con maggioranza di specie mwatsapomittiche. Di questo genere sono descritte circa 770 specie sessuali e oltre mwatw5200 specie apomittichecite-ref-23[23], delle quali circa 250 e più sono presenti nella flora spontanea italiana. Alcuni mwauetaxon collegati alle varie specie del genere sono mwauisottospecie, altri sono considerati aggregati (o inclusi), e altri ancora sono considerati "intermediari" (o impropriamente mwaummwauqibridi in quanto queste specie essendo apomittiche non si incrociano e quindi non danno prole feconda) con altre specie. A causa di ciò si pongono dei problemi di sistematica quasi insolubili e per avere uno sguardo d'insieme su questa grande variabilità può essere necessario assumere un diverso concetto di specie. Nella "Flora d'Italia" sono proposte due nuove unità tassonomiche: (1) mwauugruppo-cardinale (insieme di forme elementari di singole serie evolutive come le specie o le mwauyagamospecie con proprie combinazioni di caratteri mwaucmorfologici); (2) mwauggruppo-intermediario (insieme di specie o agamospecie che riuniscono i caratteri morfologici di due o più gruppi-cardinali).cite-ref-pignatti-7-1[7]
Anche studi (Greuter, 2007) hanno confermato che la classificazione interna al genere pone problemi quasi impossibili da risolvere. Problemi che vengono ulteriormente ostacolati dallo scontro di correnti e scuole di pensiero difficilmente conciliabili per quanto riguarda i principi di base della classificazione del genere. Seguendo la tradizione Zahn un primo metodo consiste nel suddividere le specie principali e i vari intermediari ibridi in sottospecie, a questo si contrappone la "scuola nordica" la quale tratta ogni ceppo apomittico distinguibile come specie e quindi minimizza il numero delle sezioni tra genere e specie. Quest'ultimo approccio segue l'indirizzo mwau4filogenetico attuale, ma risulta inapplicabile su grandi aree con maggior diversità di morfotipi. Gottschlich recentemente (2009) suggerisce che i vari taxa dovrebbero essere caratterizzati da discontinuità morfologiche associate a separazione geografiche/ecologiche.cite-ref-cp-14-2[14]
Tradizionalmente il genere viene suddiviso in 4 sottogeneri:cite-ref-pignatti-7-2[7]
mwavomwavsmwavwStenotheca mwav0Fries: comprende una ventina e più di specie sessuali distribuite dalla mwav4Patagonia allo mwav8Stretto di Bering (e quindi Nord America) fino al mwawaGiappone. mwawemwawiOrtotheca mwawmFroelich: comprende una decina di specie sessuali distribuite tra il mwawqSudafrica, mwawuMadagascar e mwawyIndia. mwawcmwawgMandonia mwawkA.-T.: alcune specie delle mwawoAnde. mwawsmwawwHieracium: è il gruppo principale con oltre mwaw06000 specie formatesi per ibridazione e conseguente riduzione della sessualità (mwaw4apomissia, mwaw8apogamia, mwaxapartenogenesi, mwaxepoliploidia e mwaxisterilità pollinica) con distribuzione soprattutto mwaxmEurasiatica e mwaxqNordamericana. Questo gruppo a sua volta è suddiviso in due sottogruppi:cite-ref-rovereto-24-0[24] mwaxkmwaxomwaxsmwaxwsottogruppo mwax0Hieracia aphyllopoda: queste piante sono prive di foglie basali all'mwax4antesi (oppure sono appassite); anche le foglie mwax8cauline inferiori possono essere assenti all'antesi; quelle superiori sono numerose (6 - 30); la fioritura in genere è da luglio a ottobre. mwayasottogruppo mwayeHieracia phyllopoda: le foglie basali sono presenti alla fioritura; le cauline sono al massimo 5 (fusti mwayiafilli) oppure fino a 15 con foglie a forme più lineari; la fioritura in genere è da maggio a luglio.
Un quinto gruppo, mwayumwayyPilosella mwaycVaill., recentemente è stato portato al rango di genere e comprende almeno 3000 specie ibridogene distribuite in Eurasia temperata.
La costruzione mwaykfilogenetica all'interno del genere presenta le stesse problematiche descritte sopra. Un recente studio,cite-ref-25[25] nel ricostruire la struttura filogenetica del genere, presenta ancora diversi gruppi mway4politomici, ossia un albero filogenetico con più di due rami su uno stesso nodo. Sono stati comunque individuati due rami principali: un ramo europeo occidentale e uno orientale.
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:cite-ref-kj-12-3[12]
mwazymwazcle piante non sono tutte vischiose. mwazgi fusti e le foglie hanno peli semplici o ghiandolari. mwazki capolini sono numerosi. mwazoil colore dei fiori in genere è giallo carico. mwazsi rami dello stilo sono lunghi. mwazwle coste dell'achenio confluiscono in un anello. mwaz0il pappo è formato da due serie di setole.
I mwaz8numeri cromosomici delle piante di questo genere variano da 2n = 18 (specie mwa0adiploidi) a 2n = 27 (specie mwa0etriploidi). Sono comunque presenti anche specie tetraploidi e pentaploidi (2n = 36).cite-ref-efloras-8-1[8]cite-ref-kj-12-4[12]
Sezioni della flora italiana
Nella recente riedizione della "mwa0wFlorad'Italia" (2018) le varie specie di questo genere, appartenenti alla flora spontane italiana, sono state distribuite nelle 44 sezioni seguenti:
mwa08mwa1amwa1e1A: tutte le parti della pianta possiedono abbondanti peli ghiandolari. mwa1imwa1mmwa1qmwa1umwa1ymwa1cmwa1gmwa1kmwa1omwa1smwa1wmwa10mwa14mwa18mwa2amwa2eHieracium sect. Amplexicaulia mwa2i(Griseb) Scheele mwa2mmwa2qmwa2uHieracium sect. Glutinosa mwa2yW.D.J. Koch mwa2cmwa2gmwa2kHieracium sect. Alpina mwa2o(Griseb.) Gremli mwa2smwa2wmwa20Hieracium sect. Arpadiana mwa24Gottschl. mwa28mwa3amwa3eHieracium sect. Picroidea mwa3i(Arv.-Touv.) Gremli mwa3mmwa3qmwa3uHieracium sect. Cerinthoidea mwa3yMonnier mwa3cmwa3gmwa3k1B: in genere i peli ghiandolari sono assenti, altrimenti sono presenti solamente sui peduncoli, brattee e margini fogliari; mwa3omwa3smwa3wmwa30mwa342A: il colore degli acheni è scuro (bruno-nerastro). mwa38mwa4amwa4emwa4imwa4mmwa4qmwa4umwa4ymwa4cmwa4gmwa4kmwa4omwa4smwa4wHieracium sect. Picta mwa40(Peter) Stace mwa44mwa48mwa5aHieracium sect. Andryaloidea mwa5eMonnier mwa5imwa5mHieracium sect. Thapsoide mwa5ua (Arv.-Touv.) Belli mwa5ymwa5cmwa5gHieracium sect. Lanatella mwa5k(Arv.-Touv.) Zahn mwa5omwa5smwa5wHieracium sect. Pannosa mwa50(Zahn) Zahn mwa54mwa58mwa6aHieracium sect. Rupestria mwa6e(Griseb) Gottschl. mwa6imwa6mmwa6q2B: il colore degli acheni varia da castano a paglierino. mwa6umwa6ymwa6cmwa6gmwa6k3A: il portamento delle piante è tipico alpino (altezza 5 - 15 cm); gli acheni sono lunghi 2,5 - 2,8 mm. mwa6omwa6smwa6wmwa60mwa64mwa68mwa7amwa7emwa7imwa7mmwa7qmwa7uHieracium sect. Barbata mwa7yGremli mwa7cmwa7gmwa7k3B: gli acheni sono lunghi 4 - 4,5 mm; mwa7omwa7smwa7wmwa70mwa744A: le piante sono di tipo afillopode o pseudo-fillopode; il picco antesico è solitamente autunnale. mwa78mwa8amwa8emwa8imwa8mmwa8qmwa8umwa8ymwa8cmwa8gHieracium sect. Lucida mwa8kv Stace et P.D. Sell mwa8omwa8smwa8wHieracium sect. Italica mwa80(Fr.) Arv.-Touv mwa84mwa88mwa9aHieracium sect. Symphytacea mwa9e(Arv.-Touv.) Gottschl. mwa9imwa9mmwa9qHieracium sect. Vettera mwa9uGottschl. mwa9ymwa9cmwa9gHieracium sect. Amphitricha mwa9k(Arv.-Touv.) Gottschl. mwa9omwa9smwa9wHieracium sect. Prenanthoidea mwa90W.D.J. Koch mwa94mwa98mwa-aHieracium sect. Dragicola mwa-eGottschl. mwa-imwa-mmwa-qHieracium sect. Cydoniifolia mwa-u(Arv.-Touv.) Stace mwa-ymwa-cmwa-gHieracium sect. Aestiva mwa-k(Uksip ex Schljakov) Sennikov mwa-omwa-smwa-wHieracium sect. Subsabauda mwa-0Gremli mwa-4mwa-8mwa-aHieracium sect. Tridentata mwa-e(Fr.) Arv.-Touv mwa-imwa-mmwa-qHieracium sect. Sabauda mwa-u(Fr.) Arv.-Touv mwa-ymwa-cmwa-gHieracium sect. Hieracioides mwa-kDumort. mwa-omwa-smwa-w4B: le piante sono di tipo fillopode (raramente hypofillopode); il picco antesico è solitamente primaverile-estivo. mwa-0mwa-4mwa-8mwbaamwbae5A: i piccioli e gli involucri sono seminascosti da una densa villosità sericea con peli lunghi. mwbaimwbammwbaqmwbaumwbaymwbacmwbagmwbakHieracium sect. Villosa mwbao(Griseb.) Gremli mwbasmwbawmwba05B: i piccioli e gli involucri, glabri o pelosi, sono sempre ben visibili. mwba4mwba8mwbbamwbbemwbbi6A: le foglie cauline superiori hanno delle basi da subamplessicauli a guainanti il fusto. mwbbmmwbbqmwbbumwbbymwbbcmwbbgHieracium sect. Pulmonarioidea mwbbkW.D.J. Koch mwbbomwbbsmwbbwHieracium sect. Jurassica mwbb0(Arv.-Touv.) Gottschl. mwbb4mwbb8mwbcaHieracium sect. Umbrosa mwbceStace et P.D. Sell mwbcimwbcmmwbcqHieracium sect. Alpestria mwbcu(Fr.) Arv.-Touv mwbcymwbccmwbcgHieracium sect. Acanthodontoidea mwbckGottschl. mwbcomwbcsmwbcwHieracium sect. Grovesiana mwbc0Gottschl. mwbc4mwbc8mwbda6B: le foglie cauline superiori non sono abbraccianti. mwbdemwbdimwbdmmwbdqmwbdu7A: le foglie basali sono attenuate, e sono brevemente (oppure no) picciolate. mwbdymwbdcmwbdgmwbdkHieracium sect. Cernua mwbdoR. Uechtr. mwbdsmwbdwmwbd0Hieracium sect. Naegeliana mwbd4Zahn ex Szelag mwbd8mwbeamwbeeHieracium sect. Drepanoidea mwbeiMonnier mwbemmwbeqmwbeuHieracium sect. Dollinera mwbeyGottschl. mwbecmwbegmwbek7B: le foglie basali sono distintamente picciolate. mwbeomwbesmwbewmwbe0Hieracium sect. Oleosa mwbe4(Arv.-Touv.) J.-M. Tison mwbe8mwbfamwbfeHieracium sect. Oreadea mwbfi(Fr.) Arv.-Touv. mwbfmmwbfqmwbfuHieracium sect. Hieracium mwbfymwbfcmwbfgHieracium sect. Bifida mwbfk(Arv.-Touv.) A.R. Clapham mwbfomwbfsmwbfwHieracium sect. Vulgata mwbf0(Griseb) Willk. et Lange mwbf4mwbf8mwbgaHieracium sect. Subalpina mwbgePugsley mwbgimwbgmmwbgqHieracium sect. Bocconea mwbguGottschl.
Vedi: mwbgcSpecie italiane di Hieracium.
Sinonimi
• mwbhiStenotheca mwbhmMonnier
• mwbhuCrepidispermum mwbhyFr.
• mwbhgMandonia mwbhkSch.Bip.
• mwbhsHeteropleura mwbhwSch.Bip.
• mwbh4Crepidopsis mwbh8Arv.-Touv.
• mwbieApatanthus mwbiiViv.
Generi simili
Il genere che più si avvicina a mwbiuHieracum e ovviamente il genere mwbiymwbicPilosella mwbigVaill. da poco separato da quello di questa voce. Si differenzia per il mwbikpappo formato da una sola serie di setole, tutte sottili e della stessa lunghezza; per la presenza di mwbiostoloni; per i mwbiscapolini piccoli con mwbiwinvolucri lunghi 4 – 8mwbi0 mm e mwbi4acheni lunghi 1 – 2mwbi8 mm.cite-ref-kj-12-5[12]cite-ref-rovereto-24-1[24]
Altri generi simili a mwbjkHieracium sono:cite-ref-pignatti-7-3[7]
| Nome del genere con Autore | Nome comune | Differenze rispetto al genere Hieracium |
|---|---|---|
| Andryala L. | Lanutella | Le squame sono disposte su una sola serie; il ricettacolo possiede delle piccole fosse circondate da setole. |
| Chondrilla L. | Lattugaccio | Le foglie hanno delle forme strettamente lineari; i capolini sono formati da 7 - 15 fiori; le squame sono disposte su 1 - 2 serie; l'achenio è prolungato in un becco alla base del quale sono presenti alcuni dentelli. |
| Crepis L. | Radichiella | Gli acheni all'apice sono assottigliati e spesso sono prolungati in un becco allungato; il pappo è bianco formato da peli flessibili e tenaci. |
| Lactuca L. | Lattuga | I capolini contengono pochi fiori; gli acheni hanno delle forme compresse e sono provvisti di becco allungato. |
| Launaea Cass. | Launea | Le squame esterne sono provviste di un largo margine membranoso; gli acheni hanno delle forme subclindriche con 4 denteli basali. |
| Prenanthes L. | Radichiella | Le infiorescenza sono delle pannocchie con capolini penduli con pochi fiori violetti. |
| Reichardia Roth | Grattalingua | Gli acheni sono striati e con forme bitorzolute; i peli del pappo sono connati alla base e facilmente si staccano tutti assieme. |
| Sonchus L. | Crespino | I capolini sono del tipo pauciflora ; gli acheni hanno delle forme compresse. |
| Taraxacum Weber | Tarassaco | Le foglie sono unicamente quelle basali in rosetta e l'infiorescenza si compone di un solo capolino; le squame sono disposte su due serie e quelle esterne sono ribattute verso il basso; l'achenio è prolungato in un becco alla base del quale sono presenti alcuni dentelli. |
| Willemetia (Neck.) Cass. | Lattugaccio | Le foglie sono disposte in rosetta basale; i capolini sono pochi (generalmente uno); le squame sono disposte su 2 serie; l'achenio è prolungato in un becco alla base del quale sono presenti alcuni dentelli. |
Curiosità
Il genere Hieracium fu occasione di delusione e scoramento per mwbpiGregor Mendel, che in età avanzata tentò di confermare con tale genere le sue leggi di ereditarietà, utilizzando il fatto che tale pianta è ubiquitaria e molto comune. Tale tentativo fallì completamente in modo incomprensibile. Molto più tardi fu dimostrato che utilizzare tale genere fu una scelta infelice, dato che è soggetto a fenomeno di mwbpmApomissia.
Note
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Bibliografia
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Collegamenti esterni
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• mwbfkmwbfoHieracium Cichorieae Portal - Checklist Database
• mwbfwmwbf0Hieracium eFloras Database
• http://compositae.landcareresearch.co.nz/default.aspx?Page=NameDetails&TabNum=0&NameId=f84fa45b-c1db-4f8f-9a21-7054e4c71895 Global Compositae Checklist Database
• mwbgqmwbguHieracium IPNI Database
• mwbgcmwbggHieracium EURO MED - PlantBase Checklist Database